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Mitici Musi Gialli: Takamine E 30

Dopo quasi 4 mesi trascorsi alla ricerca di una Fender Stratocaster "palettona", mi sono casualmente imbattuto nel sottocitato gruppo Del Castillo, quindi mi sono trovato indecisissimo...Fender Stratocaster 71 reissue Japan...o una chitarra classica?

Mi sono messo alla ricerca e mi sono imbattuto su ebay su una Takamine E 30 usata, venduta a 850 euro.
Col mio budget limitato la cosa era molto molto inaccessibile.
Soprattutto cercavo una chitarra con una buca ovale...o comunque non tonda(vedi sotto).
Mi sono messo a vedere i prezzi delle Takamine...e quelle come volevo io costavano dai mille euro in su.

Casualmente girovagando per il web mi sono trovato su un sito: www.mercatinomusicale.com. Qui mi sono imbattuto in una Takamine E 30 usata a 600 euro. La curiosità ormai era forte...visto che ormai non riuscivo più a suonare la chitarra elettrica...ero totalmente in crisi, non riuscivo a ottenere i suoni che volevo. 
Quindi decisi di concludere l'affare, ed eccomi qua con un gioiello della liuteria!!!
Alla faccia di chi dice che i napoletani sono tutti ladri!!!( il veditore era di Napoli per l'appunto)
Se volete vedere qualche foto andate su "La Mia Strumentazione" nell'album fotografico. Per ora ho messo quelle che mi ha mandato il venditore, in seguito le sostituirò con foto molto più dettagliate.

Dopo tutto ciò...buona suonata a me!!! 
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(P.S. se vi interessa sentirla suonare, nell'home page ci sono alcuni sample registrati con la scheda audio del mio portatile che possono rendervi vagamente l'idea Inoltre ci sono alcuni video sul mio canale youtube: http://it.youtube.com/profile?user=pioneerwilduce)

Del Castillo

Ciao a tutti!

Girovagando per il web ho scoperto un gruppo interessantissimo formato da due fratelli, Mark e Rick Del Castillo, che fanno ciò che definiscono "Latin Rock".

Inoltre ho ascoltato un disco che hanno fatto con il regista di "Once upon a Time In Mexico", Robert Rodriguez(che suona la chitarra elettrica), e sono davvero notevoli, bravi e pieni di sentimento. Questo disco si intitola Mexican Spaghetti Western( il gruppo si chiama Chingon), e data l'amicizia del sudetto regista con Quentin Tarantino, hanno inserito una canzone (Malaguena Salerosa) nella colonna sonora di "Kill Bill Vol.2".

Mi hanno proprio sconvolto...mi serve una chitarra classica!!!

Controllate fra gli elenchi se vi interessa ascoltare qualcosa di questi gruppi, ho inserito i blog su "myspace" di questi gruppi, nei quali si possono ascoltare alcuni loro pezzi!  

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Anno nuovo...blog nuovo!!!

Ciao a tutti(o presunti tali)!
Da un poco di tempo questo blog era finito in disuso (mi avevano avvertito che i topi lo stavano rosicchiando), e quindi ho deciso...armiamoci di buona pazienza(ma molto buona) e vediamo di dargli una sistematina!
Mi raccomando di lasciare un segno del vostro passaggio, altrimenti...vaffangroppete!!!
 
 

블로그


    Novità!!!

    Ma da quant'è che non scrivevo sul blog?
    Ce ne sarebbero di cose da raccontare che si sono verificate da agosto ad ora...quelle più importanti?
    Sicuramente il fatto di aver ottenuto dei successi nello studio, avendo sostenuto 3 esami questo mese, per un totale di "soli" 19 crediti.
    Una grande conquista per me, sono riuscito a togliermi certe materie che pendevano come spade di Damocle sulla mia testa.
    Altra grande novità, che per ora va presa con le dovute precauzioni, in quanto non c'è nulla di certo, è la formazione di una band, con me alla chitarra (il che è tutto dire...).
    Stiamo provando, al momento abbiamo fatto canzoni quali Closer dei Lacuna Coil e Decode dei Paramore. Per domani sera dobbiamo portare What I See, sempre dei Lacuna Coil, brano pestone, da veri metallari, casualmente per chitarra a 7 corde. Domani la si porterà a mala figura. Imbarazzato
    Prossimamente demo, myspace e tour mondiale nei peggiori pub della sicilia orientale!!! A bocca aperta
    Potete tirare le bottiglie ai musicisti solo dopo 3 ordinazioni. Animoticon

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    Prossimamente aggiornamenti!
    Bye


    Purtroppo/per fortuna si cresce!

    Sono passati tanti mesi dall'ultima volta che ho scritto sul blog.
    Mesi strani, di riflessione causata dai fatidici 20 anni, e da tutte le insicurezze che si possono avere in questo periodo.
    Mesi di cambiamento e di rinnovamento, nello studio, nel modo di pensare, nei gusti, e perché no, anche riguardanti le chitarre.
    A che conclusioni sono arrivato?


    Arriva un momento nella vita che sancisce la fine dell’adolescenza.

    Non vi è alcun paradigma scientifico che stabilisca con certezza la data dell’evento, è un fenomeno che può variare, in base alle proprie esperienze, al grado di maturità di ognuno di noi, ma anche in base ai propri traumi.

    Dolente ammetterlo, ma si deve crescere tutti, prima o poi.

    Quando finisce il periodo del gioco e del cazzeggio, ti rendi conto che il futuro sempre sognato non è poi così lontano, è proprio allora che capisci che devi metterti sotto a studiare, perché ne và della tua vita.

    Certo, c’è chi gioca a coltivare i propri sogni di rock’n’roll, c’è chi se ne infischia e vuol fare il mantenuto, ma credo che non ci sia dignità in ciò, e d’altro canto la coscienza di ricambio la vendono negli hard discount, sta sempre nello scaffale accanto a quello degli alcolici.

    Certo, bisogna coltivare i propri sogni, è colpa nostra se passano o se si realizzano, ma non coltivi nulla annegando il fegato con birra o vodka, anche se molti non se ne sono mai accorti.

    Forse servono come tranquillanti, per superare la paura di tentare e la paura di scappare.
    Allora ci si può aggrappare alla speranza, ma non si vive solo di essa, è roba da femminucce.

    Se vuoi qualcosina devi avere coraggio, tentare e rischiare, ma ci sono rischi e rischi. Meglio sognare di riempire gli stadi che sognare di studiare, è meglio essere briaco davanti a 25.000 persone che davanti ad un datore di lavoro, in giacca e cravatta. Proprio ciò che l’adolescente conformista/anticonformista odia. E fa una paura del diavolo.

    Crescere comporta l’acquisizione di consapevolezza. La consapevolezza che non si sarà felici come nei propri sogni, perché saremo sempre in un posto dove non vorremmo essere, e faremo cose che non ci andrà di fare. Non sarà facile, ma sarà così.

     

    Ma d’altro canto è la vita che sognavamo da bambini quando dicevamo di voler diventare grandi.

    Solo che è più bello desiderare che avere, e sicuramente nessuno immaginava che fosse così.

    Prima desideri di crescere, poi desideri di tornare in fasce, senza responsabilità a farti pulire il culo dalla balia.

    Strana la vita eh?

     

    Ad ogni modo, sproloqui a parte, cercherò di studiare di più, di suonare come un dannato, di aggiornare ogni tanto il blog, e di passare un'estate decente, in attesa della tanto meritata vacanza in Toscana con la mia amica preferita! Benny TVB!!!

    Tutti Morimmo A Stento

    L’11 gennaio 1999 moriva a Milano Fabrizio De André.

    Sono passati nove anni. Neppure lo conoscevo quando morì, eppure oggi rimpiango tanto la sua morte, perché avrei davvero voluto poterlo ascoltare dal vivo.

    Per fortuna i dischi e gli mp3 possono riportarlo magicamente in vita per qualche minuto, in modo che si possa concedere a noi nell’intimità e nel calore delle nostre piccole camere, o nel gelido contatto con gli estranei su uno squallido autobus.

    Freddo e caldo. Sensazioni fisiche opposte, tuttavia inerenti al personaggio, che parlava con la sua voce calda, della freddezza delle storie di personaggi abbandonati dalla società, quali prostitute e drogati, assassini e vecchi ubriachi. Parlava delle contraddizioni e delle crudeltà della religione, dell’esistenzialismo e delle contestazioni del ’68. I suoi personaggi erano figure ideali che assumevano dei contorni vividi e definiti, mentre li dipingeva con la sua voce, pizzicando le corde di quella Esteve che era diventata un prolungamento naturale delle sue braccia.

    Personaggi tristi, malinconici, sbiaditi in un mondo di impersonalità, intrappolati in una realtà che non lasciava via di scampo.

     

    Era un intellettuale, un poeta legato alla sua epoca, un uomo che ha percorso la sua vita sospeso fra musica e poesia, in direzione ostinata e contraria.

    Ma era anche una persona normale come tutti noi, indecisa sullo studio, combattuto fra i suoi ideali e la realtà familiare priva di possibilità e di sbocchi che non siano stati precedentemente approvati da dei genitori autoritari e perbenisti.

    Ed è per questo che lo sento molto vicino a me e al mio modo di pensare e di vedere la vita.

    Un abbraccio a Faber.

     

                                                               

     

    Il Dalai Lama In Visita In Italia


     

    Il Dalai Lama due settimane prima del suo arrivo in Italia aveva lanciato un appello al premier Romano Prodi, chiedendo un appoggio dal nostro paese, un sostegno da parte del nostro governo a favore del popolo tibetano.

    «Un appoggio dell’Italia potrebbe aiutare a creare un contesto internazionale che incoraggi il governo cinese a riconsiderare la linea dura nei confronti del Tibet e ad aprire un dialogo onesto e serio per trovare una soluzione accettabile da entrambi le parti».

    L’ambasciatore cinese in Italia ha minacciato ritorsioni alla regione Piemonte, per aver organizzato una manifestazione dedicata ad un personaggio così spregevole, che cerca di portare la pace nel suo piccolo lembo di terra, martoriato dalla dittatura comunista cinese.

     

    Per chi non lo sapesse, riassumo brevemente la questione:

    quando nel 1949 venne formata la Repubblica Popolare Cinese cominciò la minaccia di “liberare il Tibet dalla dittatura del Dalai Lama”. Nonostante il piccolo stato avesse fatto appello alle Nazioni Unite l’Armata di Liberazione Popolare invase la parte orientale del paese.

    Nel ’50 la Cina comunista invase ufficialmente il Tibet, e il governo tibetano dovette negoziare una “liberazione pacifica”, che annetteva comunque il piccolo stato alla Cina.

    Nel periodo che va dal ’51 al ’54 vi fu una forzata convivenza pacifica da parte dei cinesi. Lo scopo era ottenere il controllo militare, politico e logistico del Tibet. Nel ’55 viene sciolto il Governo Tibetano, che venne rimpiazzato dal Comitato Preparatorio per la Regione Autonoma Tibetana, un fantoccio nelle mani del governo cinese.

    Allo stesso tempo cominciano le rivolte contro i cinesi, che in pochi anni si diffusero in tutto lo stato. La Cina comunista non si fece scrupoli a reprimere le rivolte, e le vittime degli scontri nell’arco di 4 anni furono decine di migliaia di tibetani.

    I disordini culminarono con la rivolta di Lhasa e con la partenza del Dalai Lama per l’India.

    Vennero imprigionati migliaia di cittadini, e vennero istituite delle “Riforme Democratiche” che portarono allo spopolamento e alla distruzione dei monasteri, e alla repressione della cultura tibetana. I cinesi si dedicarono anche al saccheggio delle proprietà dei liberi cittadini. Si conta che in quegli anni ben 70.000 tibetani si rifugiarono in Nepal e in India.

    La liberalizzazione economica e culturale che avvenne agli inizi degli anni ’80 portò ad una rinascita della religione, del nazionalismo e della cultura tibetana. Inoltre la riapertura delle frontiere fece emergere questi gravissimi atti perpetrati dalla Cina comunista.

    Il Dalai Lama cominciò quindi di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo le vicende che avevano colpito il Tibet, e venne ascoltato anche a Strasburgo.

    Intanto in Tibet le sommosse ripresero, che sconfinarono nel 1989 con la strage di Piazza Tienanmen a Pechino. Nello stesso anno al Dalai Lama venne conferito il premio Nobel per la pace.

    Per tutta risposta la Cina iniziò una campagna di svalutazione della cultura tibetana.

     

    E a quanto pare la storia continua fino al giorno d’oggi, perché il governo cinese ha cercato di impedire in tutti i modi al Dalai Lama di diffondere i suoi concetti di pace in giro per il mondo, considerandolo il nemico numero uno della loro beneamata dittatura comunista.

    Nel 2000 la Cina esercitò fortissime pressioni sull’ONU, affinche si impedisse al Dalai Lama di partecipare al Summit per la Pace del Millennio, a cui parteciparono molti leaders spirituali.

     

    Tornando al 2007 e al viaggio nel nostro paese: il nostro caro Fausto Bertinotti non ha saputo dare una spiegazione sul perché il Dalai Lama non dovesse venire a tenere il suo discorso a Palazzo Chigi.

    Il nostro amato Romano Prodi non lo incontrerà, come non lo volle incontrare nel 2006 (beninteso: il nostro caro premier vorrebbe sospendere l’embargo delle armi alla Cina).

    E il vaticano? Milioni di cattolici cinesi vengono sterminati e perseguitati ogni anno, ma i pretini se ne lavano candidamente le mani, e neppure il capo della cosca mafiosa, Benedetto XVI,  incontrerà il leader spirituale tibetano.

     

    Il Dalai Lama è stato ricevuto da George Bush, dalla Merkel, e anche in Canada e in Austria. Questi paesi non si sono fatti intimidire dal governo cinese, e solo noi, poveri cagasotto, non vogliamo incontrare una persona di cotanta importanza per paura che i cinesi non importino più i loro prodotti scadenti nel nostro paese, e che ci proibiscano di importare in Cina. Ci stiamo dimostrando un paese governato da comunisti, che con il loro indegno silenzio si allineano alla dittatura di Pechino.

     

    Vergogna a questa gente, e a quei bifolchi che hanno dato loro fiducia votandoli.

                                                              

                                      

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    Heroes!!!

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    Ieri sera guardando Heroes nella mia mente è sorta una domanda: mettiamo che un giorno un Dio meschino e giocherellone mi chiedesse quale potere soprannaturale vorrei...io che cosa risponderei?
    Difficile da dire, perché non è una cosa alla quale capita di pensare. Credo però che senza dubbio vorrei la capacità di leggere nel pensiero.
    Provate solo per un attimo a pensarvi con questo potere. Scoprire gli altarini nascosti della gente, sentire cosa pensa di voi (di questo non me ne curo perché tutti quelli che conosco pensano solo male di me), capire qual'è la parola giusta da dire in un determinato momento per evitare di creare situazioni spiacevoli...ma soprattutto...leggere nella testa delle donne!
    Questo è un mio sogno ricorrente, dalla prima volta che vidi "What Women Want" con Mel Gibson, e per quanto sia solo una mera utopia ci fa correre tantissimo con la fantasia, ci conduce verso destinazioni del tutto inimmaginabili.

    Ma ci sono anche altri poteri che sono incredibili, e che stravolgerebbero totalmente la nostra vita: il poter passare attraverso i muri, il poter rigenerare i propri tessuti corporei, anche il saper volare, ma ammetto che mi stuzzica molto anche l'essere invisibile, perché mi risulterebbe molto utile, visto e considerato che mi chiamo Tommaso, e come da tradizione bibblica, se non tocco con mano non credo.
    E' tutta un'altra storia rispetto alla stupidità dei fumetti Marvel, con quel deficiente di Peter Parker, sfigato come pochi e secchione fino all'inverosimile.
    D'altro canto tutti quei fumetti sono la proiezione mentale di qualche brutto disegnatore brufoloso, totalmente incapace con le donne, che sognava di fare grandi cose con dei superpoteri...ma che scemenze!

    In Heroes io vedo qualcosa di più, vedo dei personaggi più reali, più decadenti, più vicini alle persone normali. Uno è tossico, l'altro ha le manie di grandezza, l'altro è il fumettaro sfigato (l'america mi sa che ne è piena), uno è l'idealista con il suo opposto, l'anti-idealista, poi c'è il trombarolo che risolve tutto scucendo i soldi, e fra l'altro è anche pieno di belle strafighe (e quelle non mancano neppure in america). 
    Ce n'è un pò per tutti i gusti, e sicuramente questi "eroi della porta accanto" hanno un loro significato da trovare dentro ognuno di noi.

    The Great Dictator

     Dopo un assenza prolungata dettata dalla noia propongo questo monologo, un discorso del film di Charlie Chaplin "The Great Dictator" del 1940. Stupefacente come dopo 70 anni queste parole possano ancora emozionare e rivelarsi attuali!
     
     
    I'm sorry but I don't want to be an Emperor - that's not my business - I don't want to rule or conquer anyone. I should
    like to help everyone if possible, Jew, gentile, black man, white. We all want to help one another, human beings are like
    that.
    We want to live by each other's happiness, not by each other's misery. We don't want to hate and despise one another. In
    this world there is room for everyone and the good earth is rich and can provide for everyone.
    The way of life can be free and beautiful.
    But we have lost the way.
    Greed has poisoned men's souls - has barricaded the world with hate; has goose-stepped us into misery and bloodshed.

    We have developed speed but we have shut ourselves in: machinery that gives abundance has left us in want. Our knowledge
    has made us cynical, our cleverness hard and unkind. We think too much and feel too little: More than machinery we need
    humanity; More than cleverness we need kindness and gentleness. Without these qualities, life will be violent and all will
    be lost.

    The aeroplane and the radio have brought us closer together. The very nature of these inventions cries out for the goodness
    in men, cries out for universal brotherhood for the unity of us all. Even now my voice is reaching millions throughout the
    world, millions of despairing men, women and little children, victims of a system that makes men torture and imprison
    innocent people. To those who can hear me I say "Do not despair".

    The misery that is now upon us is but the passing of greed, the bitterness of men who fear the way of human progress: the
    hate of men will pass and dictators die, and the power they took from the people, will return to the people and so long as
    men die, liberty will never perish...

    Soldiers - don't give yourselves to brutes, men who despise you, enslave you - who regiment your lives, tell you what to
    do, what to think and what to feel, who drill you, diet you, treat you like cattle, use you as cannon fodder!

    Don't give yourselves to these unnatural men, machine men, with machine minds and machine hearts! You are not machines! You
    are not cattle! You are men! You have the love of humanity in your hearts. You don't hate - only the unloved hate - the
    unloved and the unnatural. Soldiers - don't fight for slavery, fight for liberty!

    In the seventeenth chapter of Saint Luke it is written "the kingdom of God is within man" - not one man, nor a group of men
    - but in all men - in you! You the people have the power, the power to create machines, the power to create happiness! You
    the people have the power to make this life free and beautiful, to make this life a wonderful adventure! Then in the name of
    democracy let us use that power - let us all unite!!! Let us fight for a new world, a decent world that will give men a
    chance to work, that will give you the future and old age and security. By the promise of these things, brutes have risen to
    power, but they lie! They do not fulfil their promise, they never will! Dictators free themselves but they enslave the
    people! Now let us fight to fulfil that promise! Let us fight to free the world, to do away with national barriers, to do
    away with greed, with hate and intolerance! Let us fight for a world of reason, a world where science and progress will lead
    to all men's happiness.

    Soldiers - in the name of democracy, let us all unite!!! 
     
     
      
     

    Un Giorno Di Festa

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    Basta bigotti. Basta falsi perbenisti.
    Un Dio va amato, non venerato perché ti hanno detto di farlo, ci devi credere, altrimenti non ha senso.
    E cosa vedo?
    Un branco di pecore senza logica né fede, che vanno dietro ad una statua.
    A cosa serve?
    Un santo non è una lavatrice. Non ti alzi un giorno, vai a messa e ti pulisci, lavando via i tuoi peccati quotidiani, così per una settimana sei apposto e puoi nuovamente commettere tutti i peccati di questo mondo.
    A Dio non gliene frega niente se ti fai le seghe o se ti scopi la tua ragazza, a Lui interessa che non ammazzi o che non rubi, almeno credo.
    Se è grazie a Dio che siamo qui dovresti amarlo come colei che ti ha messo al mondo.
    Dio non si venera andando a messa o seguendo una statua, se ci credi, Dio va amato.
    Venerare è una parola fredda, che implica distacco, che a sua volta è segno di mancato coinvolgimento, proprio quello che serve nell'amore, che Gesù predicava.

      Hei tu!
    Si tu che stai leggendo! Ti credi pulito? Ti Credi credente?
    Sei SPORCO, marcio, fai ciò che ti hanno detto di fare, ma sguazzi nel peccato come un maiale nella melma.
    Sono stanco di un papa politico che si dedica alle cazzate, alle percentuali dei voti con cui il suo successore potrà essere eletto, se si scannano fra vescovi, che dovrebbero dare il buon esempio...cazzo vogliono da me e te?
    La Bibbia, il Corano, e tutti i Libri Sacri che esistono usiamoli come carta da culo.
    Non mi fido della parola tramandata oralmente di gente di 1000 anni fa che credeva che la terra fosse piatta, e che esistessero le streghe e i draghi, denigrando prima Copernico, poi Galileo, e ancora Charles Darwin, bruciando gente innocente come carne dimenticata sulla brace.

    A questa società manca l'anima!

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    Un Prete, Un Politico Ed Un Insegnante

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    A volte si ritiene che le persone "nobili" debbano avere un comportamento che si erga al di sopra delle nubi di bassezza e di volgarità di noi comuni mortali.

    Si ritiene che un prete, un politico ed un insegnante non debbano ridere delle sconcezze, perché "il riso è il cibo degli sciocchi".
    Un prete, un politico ed un insegnante non possono scopare la loro amante, perché sono persone "rispettabili e di alto livello".
    Un prete, un politico ed un insegnante non possono ubriacarsi o farsi di cocaina come tutti noi comuni mortali, perché loro, anche se partoriti dal meraviglioso grembo materno come noi tutti, sono superiori alle debolezze della carne.

    E se noi, che facciamo affidamento su di loro, ci sbagliassimo?
    Se loro avessero delle perversioni? Dei desideri ardenti di indecente bramosia?
    Se le loro flaccide membra agognassero passioni e desideri carnali?
    Se coloro che devono illuminarci la via fossero esattamente come noi, con i nostri difetti e le nostre perversioni, non sarebbe tremendo???

    CAMPIONI D'EUROPA!!!

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    CAMPIONI D'EUROPA

    Con grande orgoglio il popolo rossonero esulta per la conquista dell'agognato trofeo, tanto desiderato, e meritatissimo, viste le varie penalizzazioni inflitte a fine estate. Questo per far capire che una squadra del genere non vince per doping o corruzione arbitrale, ma per la compattezza del gruppo e per la grande tecnica calcistica. Vedere questi spettacoli ci fa sperare in uno sport pulito, senza inganni e trucchi, ma soprattutto fa venire tanta voglia di tirare quattro calci ad un pallone!!!

    E son CINQUE per Berlusconi!!!

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    Islam o non Islam?

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    Le recenti affermazioni urlate al concerto del primo di Maggio mi hanno fatto pensare: “ma questo esagitato ha tanto torto?”.

    Il problema di base è che noi non dobbiamo solo criticare il cristianesimo. Certo l’organizzazione ecclesiastica è quella che è (perché tutte le femministe non lottano per la parità dei sessi nella chiesa?), ma il vero problema sono i nuovi bigotti, i mussulmani.

    Il cristianesimo ha fatto milioni di morti nella storia, però nella Bibbia non c’è scritto di uccidere gli infedeli.

    Ragioniamoci due minuti: tutti gli esponenti di presunte religioni (tranne il buddismo per quanto ne so) hanno ammazzato migliaia di persone nelle maniere più atroci. Nel medioevo i cristiani davano fuoco alle streghe (forse la morte più tremenda che ci sia), durante la Santa Inquisizione c’era la vergine di Norimberga (la famosa bara con tante punte aguzze di metallo all’intero), oppure più semplicemente strappavano le unghie con le tenaglie.

    Solo che queste cose accadevano secoli fa! Adesso invece i mussulmani decapitano gli infedeli, lapidano le donne anche nell’anno 2007 d.C., e riprendono la lapidazione con i cellulari (come i ragazzini che palpeggiavano la professoressa), fanno le guerre sante e fanno morire centinaia di persone con attentati per il loro dio Allah.

    Rendiamoci conto dei disastri a monumenti archeologici di inestimabile valore perpetrati dagli Afghani.

    Rendiamoci conto che stiamo costruendo moschee a dei pezzi di merda che ascoltano i loro Imam che invocano le stragi in nome del figlio di puttana di Allah, e che sgozzano le figlie perché vogliono sposare un italiano, e le seppelliscono nel giardino.

    Inoltre rendiamoci conto che stiamo facendo entrare nell’Unione Europea la Turchia, una nazione con un candidato a primo ministro (se non ricordo male) esponente di una fazione religiosa mussulmana.

    Ma non sarebbe ora di farla finita? Non sarebbe l’ora di mandarli tutti a casa?

    Dobbiamo rischiare la vita nostra, dei nostri cari e dei nostri figli per degli allocchi che credono che ammazzare sia la giusta via per il paradiso?

     

    Io nel mio piccolo ho deciso una cosa. Perché bestemmiare su un Dio che predica l’amore e che ha fatto morire il suo figlio in croce per i nostri peccati (ammesso e non concesso che non sia una leggenda come Zeus e company)?

    Non è meglio bestemmiare su un Dio che ci vuole tutti morti?

    In conclusione: sapete perché quel conduttore se l’è presa col Papa? Perché il Papa predica il perdono, i mussulmani lo pestavano a sangue invece!

     

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    Il Genio Se Ne Frega

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    Prendo spunto da questa foto di De André per parlare di un accostamento particolare: l’ordine e la genialità.

    Da che mondo e mondo genialità e ordine si guardano in cagnesco. La genialità presuppone una condizione mentale di particolare e totale dedizione al proprio compito. Possiamo prendere come esempio Mozart, compositore brillante e geniale, ma con le mani bucate, perennemente ubriaco e circondato dal disordine più totale.
    Lo stesso De André ha sempre vissuto nel disordine, ma le sue idee sono sempre state forti, decise e “in direzione ostinata e contraria”, usando alla fine degli anni ‘60 parole come “puttana” nelle sue canzoni, in un’Italia borghese, bigotta e perbenista (praticamente quasi come ora). Tanto libero da condizionamenti politici e altrettanto esagerato, esagerato anche nel fumare, morendo di tumore ai polmoni. Ma la perfezione delle opere di questi geni è così sublime, che il disordine tipico dell’uomo in qualche modo deve pur essere espresso.
    In genere chi è molto ordinato cerca di colmare un disordine di idee e di pensieri, anche se non è sempre così. Ad ogni modo la persona ordinata gestisce la propria vita con delle regole, che sono contrapposte alla genialità, in quanto lasciano poco spazio alla fantasia e alla sensibilità dell’artista, molto spesso insofferente alle regole e con un bisogno assoluto di libertà, sia di azione che di pensiero
    .

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    Living In A Lie

    Chi non si è mai trovato di fronte ad una bugia???
    Penso che tutti siano avvezzi all'ebrezza della menzogna, e non possiamo negare la sua utilità.
    Ti sei addormentato e hai dato buca a degli amici? "...oh ragazzi m'è morta la nonna...non rompere i coglioni...".
    Ti scocciava fare i compiti??? "..prof il cane mi ha mangiato il quaderno...".
    Torni a casa con 3 ore di ritardo rispetto al previsto perché sei andato a fare non si sa cosa a 200 km di distanza??? "...oh mamma non rompere...abbiamo forato con la macchina..."
    Da quando sei nato ti ripetono continuamente che non bisogna mentire mai, ma sono parole buttate al vento, perché perfino il predicatore mente.
    Tutti mentono, sia onesti che disonesti (1° postulato di Gregory House: tutti mentono).
    Quindi io mi domando: facciamo bene a mentire?
    Chi lo sa.
    Chiudo con un postulato di Jack Sparrow:
    "Io sono un disonesto. E un disonesto puoi confidare che sia disonesto.
    Onestamente è dagli onesti che devi guardarti, perchè non puoi mai prevedere quando faranno qualcosa di incredibilmente stupido."

    Mi raccomando commentate, e almeno su questo blog non dite bugie... :P

    Crazy(for love?)...leggete please!!!

    Ok, è giunto il momento. Ero qui fino a due minuti fa, attaccato a questo cazzo di portatile, che vedevo "Notte Prima Degli Esami Oggi".
    Bel film...divertente...arguto...insomma mi stava piacendo. Se non che, vedi i casi della vita, arrivo alla fine, e qualcosa ha cominciato a rigirarmi dentro, come se fossi una donna incinta con un pargolo che scalcia al suo interno.

    E' arrivato il momento di togliermi un macigno.
    Io ho avuto una storia simile a quella del film, non so se è altrettanto romantica(se si può definire così)o poetica o come cazzo vi pare, fatto sta che ora ve la voglio raccontare per liberarmi, per sfogarmi, per dire semplicemente basta.
    Giorno 1 luglio 2006....il temutissimo orale dell'esame di maturità(non da me...che me ne stavo sbattendo altamente la palle). Scena da film...entro dal cancello della scuola almeno a 80 all'ora con la mia Tigra gialla e davanti c'erano i prof che stavano interrogando nell'androne della scuola. Arrivo e freno di botta, facendo fischiare appositamente le ruote, e tutti a guardare il sottoscritto. Esce una la cui faccia diceva:"Ma che cazzo sei scemo???".
    Esco con aria spavalda e fiera, con lo sguardo che diceva: "E' ora di farla finita!".
    Era il giorno perfetto. Mi toglievo un peso, finita quella farsa coi prof il mondo era mio.
    Mi attendeva l'università di Psicologia a Firenze(o quantomeno la possibilità di fare i test per provarci) e chissà quali altre presunte gioie legate all'amore(o presunto tale).

    Non so che giorno fosse. Fatto sta che una ragazza toscana con la quale ci provo da due vite e mezzo mi invita a casa sua( io sono siciliano...).
    In quei giorni coi miei genitori si doveva andare a Firenze a vedere un pochettino la situazione, e io cominciai a fare pressione, litigando con i miei, e facendo guerre assurde. Insomma mi incazzai, presi il treno...e vaffanculo tutti!
    Beninteso...mentre nel film Paolo e Luca stavano assieme nel pub...io ero su un lurido treno, sotto una interminabile serie di gallerie in calabria(quindi niente radio), mentre un cuccettista esaltato, con una canottiera sudicia, che sembrava Pau dei Negrita, saltava per il vagone..."Due a zeroooooooooo...sono dueeeeeeeee...gliene abbiamo fatte due cazzooooooo".

    Arrivo...ero nervoso...ero strano...non lo so neppure io...troppo stress credo...troppa pressione...difficile spiegare. Insomma ero un poco intrattabile.
    I miei dovevano salire a Firenze, li chiamo, ma ovviamente c'era una muraglia cinese fra me e loro.
    In una maniera elegante mi rispediscono a casa per "chiarire con i miei genitori". Io, grande filosofo di questo beneamato cazzo, ovviamente la prendo bene, con calma e serenità "ora sistemo tutto, e non ci saranno problemi".

    Era giorno 10, la sera prima avevamo vinto i mondiali, Luca già aveva fatto la sua beneamata cazzata, e io non sapevo che si stava avvicinando la mia immensa porcata, della quale non mi pento ancora, e della quale non mi pentirò mai credo.

    Arrivo giorno 11 luglio di mattina.
    Torno a casa, mio padre non mi caga neppure sotto pagamento. Mia madre faceva finta che non esistessi. E vabbé...gli passa tanto.
    I miei erano nella casa di villeggiatura estiva, e io dopo pranzo torno a casa in città.
    Accendo il pc e connetto messenger...1 nuova e-mail..."oh vaffanculo pure te...oggi non è giornata...non mi rompere i maroni pubblicità di merda".
    Aspetto questa ragazza, e non arrivava. "Mah" penso, mentre dentro di me si agitava qualcosa. Mando un messaggio al cellulare...nada.
    "Aspetta un attimo...ma sta mail che cazzo è???". Vado a vedere, e in poche parole, era lei che scriveva che a causa del mio comportamento mi mandava definitivamente a farmi benedire e in maniera poco gentile mi diceva addio.

    Prendetelo come un segno di immaturità, o di amore, ma non ci ho visto più(forse però l'amore è immaturità...rifletteteci).
    20 minuti a girare per la casa ansioso come mai prima d'ora. Non riuscivo a stare seduto sul cesso, non riuscivo a guardare un cartone animato in tv...nulla. E nel frattempo la mente diceva:"Tommaso prendi la macchina, corri!!!!Veloce!!!". Un'altra parte di me diceva:"Ma che droga ti sei buttato nelle vene???Sta bonino và".
    Adesso provate ad indovinare quale voce ha avuto la meglio??? Troppo scontato, la prima ovviamente!!!
    Salgo in macchina, vado in campagna, i miei dormivano, vado in macchina di mio padre, prendo 200 euro dal portafogli(oh se c'ho i genitori coi soldi mica è colpa mia...)e parto all'avventura.

    Non vi dico cosa è successo una volta arrivato, non sarebbe giusto nei confronti di questa ragazza, ma nulla da raccontare attorno al fuoco con i nipotini quando sarò vecchio.
    Pensate che bella la vita, al ritorno sulla Salerno - Reggio Calabria per un colpo di sonno, ho sbattuto contro il guard-rail su un punto in cui c'era i lavori in corso, e c'ho lasciato uno specchietto, e rigato la fiancata destra.
    Fatto sta...che da giorno 10 luglio, a giorno 13 luglio, ho fatto la bellezza di 3600 km circa, con circa 10 ore di sonno complessive.
    Ovviamente ho perso tutto, macchina(adesso però me l'hanno ridata), università toscana(sono ad Enna, porco mondo), e non so che altro.
    A rigor di cronaca, corteggio ancora questa ragazza, l'ho anche rivista con una scusa il 16 settembre se la memoria non mi inganna, con la scusa di andare ad un concerto di musica rinascimentale (Blackmore's Night) a Firenze.
    La rivedrò?

    Fatemi un favore: commentate questo invervento, ma limitatevi a commentare solo il gesto, evitando commenti sulla ragazza, perché non è molto rispettoso. Di me dite quel che vi pare e piace, tanto me ne hanno dette di tutti i colori...ormai ci sono abituato!!!
    P.S.: Che sono pazzo è sottinteso.



     

    La festa della donna!!!

    Benvenuti nell’assurdità del mondo moderno.

    L’incessante svalutazione dei sentimenti avvenuta negli ultimi secoli ci ha portato alla generalizzazione totale degli affetti, sminuendoli a tal punto che bisogna indire una festa per ricordarcene.
    Siamo arrivati alla festa della donna, a San Valentino, alla festa del papà, e chi più ne ha più ne metta.
    Ormai la donna si ama solo l’otto marzo, durante gli altri giorni è una palla al piede.
    Il proprio partner si ama solo il 14 febbraio, gli altri giorni lo si cornifica beatamente.
    Al proprio padre si tirano meno bestemmie e meno insulti solo il giorno di questa presunta festa, il resto dei giorni puoi andare a farti fottere.

    Ormai è così. Si corre sempre, ci si fa risucchiare dal vortice della frenesia, e ci fermiamo un attimo per una ricorrenza: “cacchio oggi è la festa della donna…devo fare il regalo a mia moglie…sennò chi la sente poi???”.
    Per non parlare delle donne sposate che in queste serate vanno nei locali per sole donne(a buon intenditore poche parole) a festeggiare la loro femminilità, mentre il povero marito cornuto possibilmente sta a badare ai figli.

    Che dire…vorrei soltanto che si potesse amare sempre una donna per quello che è, senza dover ricorrere a queste cazzate; d’altro canto canto chi ti ama, lo fa tutti i giorni!

    P.S.
    Come scrisse negli ormai lontani anni '70 Domenico Modugno nella canzone "L'Anniversario": "ti sposo ogni mattina e tu rispondi sempre si, il nostro anniversario e' tutto il calendario".

    Parlando di sentimenti, ho visto uno dei due concerti del Liga al Teatro Verdi di Firenze di quest'anno, e siccome le parole sono dolci, ma la musica mi frega di più...eccovi una sua poesia.
     
    Un amore pronto a sudare.
     
    Un amore che comincia d'estate è un amore in salute,
    è orizzontale, seminudo, si abbina all'allegria di canzoni furbe
    mentre qualcun'altro porta il cane a pisciare sul lungomare degli astronomi.
     
    Tutto quel sudore lo fa scivoloso, ma quando cade sa ridere di sé.
    Si toglie gli anni, tiene aperte tutte le finestre, informa il mondo.
     
    Se il sole avesse solo un pò di humor,
    gli riserverebbe l'occhiolino del nonno al nipote sveglio.
     
    Un amore che comincia d'estate non ha paura del cancro alla pelle, non ha paura.
    Fa comodo anche agli altri, che possono così chiamarlo "stupido", "fatuo",
    "passeggero", "virale", "di basso profilo", "di cattivo gusto".
     
    Possono tenere gli specchi dentro le federe marroni.
    Quelli che si fingono più a favore, lasciano che si sappia il loro compatire,
    mentre dicono "una vita ce l'abbiamo tutti".
     
    Non è che gli abissi cambino; nemmeno l'idea di fortuna né del suo contrario.
    Fa solo prima a spogliarsi.
    Toglie un pò di lavoro a San Lorenzo, prende cura di sé,
    lasciandosi andare alla barba che non si fa,
    al trucco che non si mette.
     
    Un amore che comincia d'estate si è perso la primavera;
    ma non lo si vedrà mai pensare all'autunno imminente.

     

     

    Che strazio vedere la gente che si reputa grande solo perché ha più di 20 anni.
    Ho visto persone di 80 anni saltare di gioia come bambini, ho persone grandi sorridere come dei bambini.
    C'è un bambino piccino dentro ognuno di noi, la nostra parte ribelle, la nostra parte esuberante e poco conformista, la nostra parte più creativa.
    Ho visto gente che ha perso la capacità di sorprendersi, e anche quella di gioire per le cose dei più piccini.
    C'è un fanciullo interiore che sogna grandi cose, probabilmente irrealizzabili, lo diceva pure Pascoli.
    Ho visto gente fredda e impietrita, e mi sono accorto che il bambino stava molto male.
    Il fanciullo vuole stare a giocare sempre e vuole solo divertirsi e non dormire mai.
    Ho visto gente fredda, impietrita e senza amore, e mi sono accorto che il bambino era morto.
    Ho guardato meglio...e non provavano rimorso.

    Donne: se ne hai una vicino stai male, se non ce l’hai stai peggio.
    La settimana è composta da 7 giorni. Facendo un calcolo approssimativo passo almeno 5 giorni a imprecare contro gli esponenti del sesso femminile.
    Come funziona allora? Ecco più di 10 motivi per uccidere le donne( fidanzate e non), e altri 5 per amarle.

    Ucciderei le donne perché:
    - non te la danno;
    - trovano un modo per averla vinta;
    - ti fanno sentire in colpa anche per cazzate;
    - si attaccano alle cazzate;
    - non le puoi picchiare, però loro possono farlo;
    - non riesci mai a capire cosa vogliono in un determinato momento, così fai l’esatto opposto cadendo in un circolo vizioso di cazzate;
    - hanno sempre qualcosa da riflettere;
    - non capiscono che per l’uomo la componente animale(volgarmente definita F.I.G.A.) è importatissima per la nostra già vacillante sanità mentale;
    - spera di non incontrarne una frustrata sulla tua strada, altrimenti hai finito di vivere;
    - altra cosa…la donna per amico…se ci cascate…avete finito di vivere pure in questo caso!!!
    - devi stare sempre in tiro, sennò passi male;
    - devi bandire tutte le tue funzioni corporali quali rutti, scoreggie, scaccolamenti vari e altre cose più o meno intime.

    Amerei le donne perché:
    - ti sanno dare qualcosa di così bello che chi non ha provato non può capire;
    - se vogliono ti riempiono di affetto come neppure tua madre sa fare;
    - hanno tantissime risorse e averne una al proprio fianco è pure una fortuna(per assurdo);
    - ti fanno mantenere la retta via, e non ti fanno far cazzate(ma è tanto positiva come cosa?);
    - se te la danno…è pure meglio!!!

    Non è che odio le donne, solo che dopo 5 anni alle superiori in una classe di 20 ragazze…diciamo che il solo sentir l’odor di donna mi fa star male. In conclusione uomini…pensate alla canzone di Mines : “Sto studiando sai per diventare gay!!!”