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Ok, è giunto il momento. Ero qui fino a due minuti fa, attaccato a questo cazzo di portatile, che vedevo "Notte Prima Degli Esami Oggi". Bel film...divertente...arguto...insomma mi stava piacendo. Se non che, vedi i casi della vita, arrivo alla fine, e qualcosa ha cominciato a rigirarmi dentro, come se fossi una donna incinta con un pargolo che scalcia al suo interno.
E' arrivato il momento di togliermi un macigno. Io ho avuto una storia simile a quella del film, non so se è altrettanto romantica(se si può definire così)o poetica o come cazzo vi pare, fatto sta che ora ve la voglio raccontare per liberarmi, per sfogarmi, per dire semplicemente basta. Giorno 1 luglio 2006....il temutissimo orale dell'esame di maturità(non da me...che me ne stavo sbattendo altamente la palle). Scena da film...entro dal cancello della scuola almeno a 80 all'ora con la mia Tigra gialla e davanti c'erano i prof che stavano interrogando nell'androne della scuola. Arrivo e freno di botta, facendo fischiare appositamente le ruote, e tutti a guardare il sottoscritto. Esce una la cui faccia diceva:"Ma che cazzo sei scemo???". Esco con aria spavalda e fiera, con lo sguardo che diceva: "E' ora di farla finita!". Era il giorno perfetto. Mi toglievo un peso, finita quella farsa coi prof il mondo era mio. Mi attendeva l'università di Psicologia a Firenze(o quantomeno la possibilità di fare i test per provarci) e chissà quali altre presunte gioie legate all'amore(o presunto tale).
Non so che giorno fosse. Fatto sta che una ragazza toscana con la quale ci provo da due vite e mezzo mi invita a casa sua( io sono siciliano...). In quei giorni coi miei genitori si doveva andare a Firenze a vedere un pochettino la situazione, e io cominciai a fare pressione, litigando con i miei, e facendo guerre assurde. Insomma mi incazzai, presi il treno...e vaffanculo tutti! Beninteso...mentre nel film Paolo e Luca stavano assieme nel pub...io ero su un lurido treno, sotto una interminabile serie di gallerie in calabria(quindi niente radio), mentre un cuccettista esaltato, con una canottiera sudicia, che sembrava Pau dei Negrita, saltava per il vagone..."Due a zeroooooooooo...sono dueeeeeeeee...gliene abbiamo fatte due cazzooooooo".
Arrivo...ero nervoso...ero strano...non lo so neppure io...troppo stress credo...troppa pressione...difficile spiegare. Insomma ero un poco intrattabile. I miei dovevano salire a Firenze, li chiamo, ma ovviamente c'era una muraglia cinese fra me e loro. In una maniera elegante mi rispediscono a casa per "chiarire con i miei genitori". Io, grande filosofo di questo beneamato cazzo, ovviamente la prendo bene, con calma e serenità "ora sistemo tutto, e non ci saranno problemi".
Era giorno 10, la sera prima avevamo vinto i mondiali, Luca già aveva fatto la sua beneamata cazzata, e io non sapevo che si stava avvicinando la mia immensa porcata, della quale non mi pento ancora, e della quale non mi pentirò mai credo.
Arrivo giorno 11 luglio di mattina. Torno a casa, mio padre non mi caga neppure sotto pagamento. Mia madre faceva finta che non esistessi. E vabbé...gli passa tanto. I miei erano nella casa di villeggiatura estiva, e io dopo pranzo torno a casa in città. Accendo il pc e connetto messenger...1 nuova e-mail..."oh vaffanculo pure te...oggi non è giornata...non mi rompere i maroni pubblicità di merda". Aspetto questa ragazza, e non arrivava. "Mah" penso, mentre dentro di me si agitava qualcosa. Mando un messaggio al cellulare...nada. "Aspetta un attimo...ma sta mail che cazzo è???". Vado a vedere, e in poche parole, era lei che scriveva che a causa del mio comportamento mi mandava definitivamente a farmi benedire e in maniera poco gentile mi diceva addio.
Prendetelo come un segno di immaturità, o di amore, ma non ci ho visto più(forse però l'amore è immaturità...rifletteteci). 20 minuti a girare per la casa ansioso come mai prima d'ora. Non riuscivo a stare seduto sul cesso, non riuscivo a guardare un cartone animato in tv...nulla. E nel frattempo la mente diceva:"Tommaso prendi la macchina, corri!!!!Veloce!!!". Un'altra parte di me diceva:"Ma che droga ti sei buttato nelle vene???Sta bonino và". Adesso provate ad indovinare quale voce ha avuto la meglio??? Troppo scontato, la prima ovviamente!!! Salgo in macchina, vado in campagna, i miei dormivano, vado in macchina di mio padre, prendo 200 euro dal portafogli(oh se c'ho i genitori coi soldi mica è colpa mia...)e parto all'avventura.
Non vi dico cosa è successo una volta arrivato, non sarebbe giusto nei confronti di questa ragazza, ma nulla da raccontare attorno al fuoco con i nipotini quando sarò vecchio. Pensate che bella la vita, al ritorno sulla Salerno - Reggio Calabria per un colpo di sonno, ho sbattuto contro il guard-rail su un punto in cui c'era i lavori in corso, e c'ho lasciato uno specchietto, e rigato la fiancata destra. Fatto sta...che da giorno 10 luglio, a giorno 13 luglio, ho fatto la bellezza di 3600 km circa, con circa 10 ore di sonno complessive. Ovviamente ho perso tutto, macchina(adesso però me l'hanno ridata), università toscana(sono ad Enna, porco mondo), e non so che altro. A rigor di cronaca, corteggio ancora questa ragazza, l'ho anche rivista con una scusa il 16 settembre se la memoria non mi inganna, con la scusa di andare ad un concerto di musica rinascimentale (Blackmore's Night) a Firenze. La rivedrò?
Fatemi un favore: commentate questo invervento, ma limitatevi a commentare solo il gesto, evitando commenti sulla ragazza, perché non è molto rispettoso. Di me dite quel che vi pare e piace, tanto me ne hanno dette di tutti i colori...ormai ci sono abituato!!! P.S.: Che sono pazzo è sottinteso.
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